Diari di viaggio: Mauritius!

da | Mag 6, 2017 | in Evidenza (Home), IO IN VIAGGIO |

“Si ha l’impressione che sia stata creata prima Mauritius e poi il paradiso, e che il paradiso sia stato copiato da Mauritius”

Mark Twain

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Quest’anno è iniziato così, in giro per il mondo. Questa volta insieme, io e lei, mia sorella e i cugini. Per una full immersion di famiglia. Per ricaricare le pile.

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Il clima tropicale è sempre una variabile incontrollabile, noi siamo capitati nel bel mezzo della stagione delle piogge ma in quei momenti dove le nuvole hanno lasciato il posto ad un cielo blu meraviglioso siamo comunque riusciti a goderci il mare ed il sole.

 

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L’isola verde, nel bel mezzo dell’Oceano indiano, un mare spettacolare e natura selvaggia. Un’isola ricca delle tracce di un’attività vulcanica passata (esempi? Il cratere Curepipe, e il lago vulcanico, il Grand Bassin) rilievi e campi infiniti di canna da zucchero da cui si produce rum e zucchero, coltivazioni di frutti tropicali, da cui producono marmellate, succhi e caramelle.

Guardando verso nord l’altopiano si abbassa armoniosamente, verso sud, invece, la costa scende ripida. Circondata dalla barriera corallina e da spiagge di sabbia bianca, sembra di essere in un dipinto.

Un meltin pot di differenti popoli, culture e religioni perfettamente integrati tra loro.

Noi siamo state per lo più sulla costa occidentale dell’isola, precisamente al Club Med La Plantation D’Albion, a pochi chilometri da Port Louis.

Se siete con dei bambini ve lo consiglio, ci sono un sacco di attività bellissime e pensate proprio per loro.

Immancabile una gita “fuori porta” sulla meravigliosa Isola dei Cervi, un isolotto  a 10 minuti di distanza dalla costa est di Mauritius, nell’Oceano Indiano, racchiuso dalla stessa barriera corallina che circonda l’isola principale. Acqua calda e cristallina, sabbia fine e mangrovie che si allungano verso il mare, stelle marine ed un arcobaleno di colori.

Qui potete anche andare in escursione alle vicine cascate sul fiume e osservare da vicino le scimmie e gli animali del luogo.

 

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Anche i cervi vi chiederete giustamente? No, purtroppo quelli no, furono portati qui dagli olandesi che fecero dell’isola una riserva di caccia, ma presto gli animali sono scomparsi lasciandone traccia solo nel nome.

Noi purtroppo non siamo riuscite ad andarci ma tutti consigliano le suggestive “Sette terre colorate” di Chamarel, sul versante sud occidentale, nel distretto Riviere Noire. Raggiungibili percorrendo una strada panoramica che attraversa la lussureggiante foresta tropicale che circonda la zona. Dune di sabbia roccia, tinteggiate di rosso, marrone, viola, verde, blu, azzurro e giallo, come fosse una tavolozza di colori unici. Un incantesimo di Madre Natura. Questa misteriosa varietà cromatica è dovuta ad un fenomeno geologico. Uno spettacolo che dopo ogni pioggia non sarà mai uguale al precedente. Non perdetevi anche le cascate Tamarin, immerse nel verde; le più alte dell’isola con un salto di 300 metri che finisce in una delle più belle piscine naturali di un blu limpido ed intenso.

Per noi penultimo giorno direzione Port Louis!

Per prima: La Cittadella. Una fortezza costruita dagli inglesi per scoraggiare insurrezioni locali. Squadrata e moderna. I vecchi cannoni puntano su Port Louis e sull’Oceano.

Al seguito verso la capitale di Mauritius, primo porto del Paese e secondo centro finanziario dell’Africa dopo Johannesburg.

 

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Vecchie botteghe, palazzi storici e moderni. Attratte ovviamente dal Mercato Centrale, un bazar unico e indimenticabile. Souvenir, profumi di erbe per ogni cura, veri baccelli di vaniglia, frutti tropicali e spezie di ogni tipo. Il mio posto.

 

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Uno sguardo al colorito quartiere cinese, ricco di ristoranti e bancarelle alimentari ad ogni angolo. Qui trovate la Moschea di Jummah, la più grande di tutta Mauritius.

Continuando a camminare, Aapravasi Ghat, un complesso di edifici dove venivano sbarcati gli immigrati, per lo più manodopera proveniente dall’India. Per la memoria storica che racchiude, è stato nominato patrimonio dell’Unesco.

Un consiglio? Se potete e se vi piace organizzatevi da voi le escursioni, ce ne sono davvero tantissime e con prezzi variabili, più economici se pianificate da voi 🙂 .

Il bello di Mauritius è proprio questo, non c’è solo mare ma tante altre cose da fare e da visitare anche quando il tempo non è dei migliori. Scenari mozzafiato da non perdere e racchiudere nel cuore.

 

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