Kaliméra Elláda

da | Lug 5, 2016 | in Evidenza (Home), IO IN VIAGGIO, RECENSIONI | 1 commento

“Non è misteriosa o impenetrabile, non imponente, non insolente, non pretenziosa. E’ fatta di terra, aria, fuoco, acqua. Cambia stagionalmente con armoniosi ritmi ondulanti. Respira, segnala, accenna, risponde”

“La vita è alle radici, racchiusa nella semplicità, affermantesi in modo unico”

“Creta è una culla, uno strumento, una vibrante provetta in cui è stato eseguito un esperimento vulcanico. Creta può calmare la mente, sopire il gorgoglìo del pensiero”

Henry Miller

 

Creta, l’isola più meridionale del Mediterraneo. Fatta di una storia ricchissima, villaggi tipici ed una natura spettacolare.

Le alte montagne, le foreste lussureggianti e le coste dal blu acceso. Qualcosa che ti rimane nel cuore e non se ne va più.

Qui, al Blue Palace Resort & Spa, hotel Luxury Collection Creta, a tre chilometri dal villaggio di Elounda e a un centinaio di metri dal caratteristico villaggio di pescatori di Plaka, ho potuto scoprire i suoi tesori.

“Lose yourself in a place where luxury meets with wild beauty and unrivalled island style. A place where time seems to stand still; a place where you can sense an older, truer, more timeless Greece.”

“Perdetevi in un luogo dove il lusso si incontra con la bellezza selvaggia ed uno stile dell’isola senza eguali. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato ; un luogo dove si può percepire una Grecia antica, più vera e fuori dal tempo. “

 

Elounda, uno dei centri balneari più famosi di Creta.

Congiunta al capoluogo da una strada litoranea di 10 km che regala splendidi colpi d’occhio sul golfo di Mirabello.

Si respira qui una storia molto antica. Fu presa dai Veneziani agli inizi del secolo XIII che costruirono saline e che diedero inzio ad un fiorente commercio del sale.

Nel XVI secolo, minacciati sempre più da vicino dagli Ottomani, i Veneziani costruirono la fortezza di Spinalonga, ora un monumento nazionale.

E dalla spiaggia del resort, immersi in acque cristalline, si può ammirare questo spettacolo proprio di fronte agli occhi.

O in alternativa si può salire su un Caicco in legno e raggiungerla godendo nel frattempo di un pranzo dai sapori autentici e territoriali e della bellezza della costa, da perdere il fiato.

E come si fa a rimettere i piedi sulla sabbia e a non fare una lezione di cucina greca? :)

Insalata greca, foglie di vite che racchiudono riso ed erbe aromatiche e tutti i segreti che impreziosiscono questa cucina così simile alla nostra.

Ed è così, non potevo proprio esimermi dal perdermi nei cinque ristoranti che spaziano dalla tradizione greca a quella italiana, fino ad arrivare alla cucina asiatica.

Olea, il ristorante principale. Il nome? Dedicato agli ulivi piantati nei tradizionali vasi cretesi sulla veranda, Per una cucina a base di specialità locali o internazionale o semplicemente una prima colazione ammirando una vista mozzafiato.

Flame, per chi non può rinunciare a specialità di carne classiche ed esclusive servite su grandi vassoi in legno. La caratteristica? Al posto dei tradizionali coltelli da bistecca, coltelli artigianali di Creta: i “koka” e i “moka”, con lama in acciaio inox e impugnatura in legno d’ulivo. Il tutto accompagnato da erbe e verdure speciali colte direttamente dall’orto.

Isola, lunghi tavoli rendono omaggio all’Italia ed ai tradizionali pasti da gustare in famiglia. Un tocco assolutamente mediterraneo.

The Blue Door, per preservare le antiche radici dell’isola. Una vecchia casa di pescatori in pietra, illuminata da lanterne ed “apparecchiata” con i colori di questa terra: tovaglie azzurre e bianche e sedie di un blu acceso per un’atmosfera autentica. Qui c’è la tradizione, la vera Grecia. Pescato del giorno, cotto sulla griglia ed accompagnato dal meze, la selezione di antipasti tipici greci, la moussaka e i pomodori ripieni.

Asia Blue, Il top della cucina fusion. Piatti serviti presso il sushi bar insieme a specialità tradizionali.

Esiste il “mal d’Africa”,  ho scritto di “napolitudine” e di malinconia da distacco. Credo sia giunto il momento di coniare un nuovo termine. Per questo territorio tanto meraviglioso quanto magico.

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