La pizza napoletana, a casa tua. Quando vuoi. Nasce ‘Apizza. E non potrai più farne a meno.

DI Chiara Maci | 16 Nov 2017 | IN COLLABORAZIONE CON 'Apizza

 

 

Fu quasi per caso che arrivò quel pacco a casa mia. Lo aprii senza conoscerne il contenuto e, sorpresa…pizza a domicilio.

Da Napoli, però.

Scettica sul mondo “pizze congelate” (capirete bene perché) decisi di infornarne una delle 5 e in quei pochi minuti mi resi conto che nel mio forno stava prendendo forma qualcosa di unico. Una pizza davvero appena uscita dal forno a legna, identica a quella delle buone pizzerie partenopee, ma mangiata comodamente a casa mia e soprattutto con i miei tempi.

Ho sperato fosse buona. Non lo era.

Era ottima. Era buonissima. Era così buona che senza conoscere né il mittente né l’azienda decisi di condividerla con i miei lettori attraverso un post su IG e iniziai a parlarne a tutti. Ero entusiasta. E lo sono anche oggi, quando scopro realtà che studiano qualcosa di nuovo e provano con tenacia e fatica a farlo conoscere al mondo dei consumatori.

Qualche mese dopo, la telefonata di Guido e Maurizio, i fondatori. Di loro vi racconterò nella sezione People. Dei loro sogni, dei loro progetti e della loro piccola ma grande creatura.

‘Apizza nasce a Napoli. Nasce dalla passione per la cucina mediterranea, dalla voglia di portare nelle case in tutto il mondo la vera pizza, proprio come appena sfornata e con il sapore napoletano rimasto immutato nonostante i chilometri.

Artigianalità, qualità, genuinità, tradizione ed innovazione i valori fondamentali di questo progetto.

Qualche giorno fa, la visita al laboratorio.

Immaginate la cucina di una vera e propria pizzeria, un forno a legna, i pizzaioli che lavorano gli impasti, fatti lievitare per 24 ore. Tutto secondo la ricetta originale di  Raffaele Esposito, il primo che, nel 1889, creò la prima pizza per omaggiare la lasix for sale lasix for sale lasix for sale visita della Regina Margherita di Savoia.

 

Stesa poi a mano, condita e zithromax 250mg zithromax 250mg zithromax 250mg cotta rigorosamente nel forno a legna per non più di 90 secondi.

Ancora fumante entra nel processo di abbattimento attraverso il quale passa in pochi minuti da una temperatura di 90°C a -30°C, il segreto del metodo studiato approfonditamente per due anni della criogenesi.

Questo processo permette alla pizza di “addormentarsi a Napoli, in un sonno leggero e riposante, e di risvegliarsi in qualsiasi parte del mondo, pronta per liberare tutti i profumi e i sapori della vera pizza napoletana”.

Il momento tanto atteso poi del ri-assaggio.

 

pizza napoletana

 

Ogni pizza ha dentro di sè il gusto verace del territorio e dei suoi ingredienti di massima qualità, senza l’aggiunta di conservanti, additivi e aromi. E anche in versione senza glutine per i celiaci e per chi sceglie un impasto diverso.

 

 

Un progetto all’avanguardia in cui ho creduto da subito e grazie al quale posso finalmente portare in tutte le case le mie due creazioni.

Due pizze che volevo e buy clomid buy clomid buy clomid che, dopo averle assaggiate, ordinerò continuamente.

Sono sapori di infanzia e di Campania ai quali tengo tanto e che sono stati davvero esaltati dalla qualità degli impasti.

La “Cilentana” in onore della mia parte di Campania e la “Pizza di Chiara”.

Per la prima due strati di impasto che racchiudono al loro interno scarola ripassata in padella con olio evo, aglio, peperoncino, uvetta e pinoli e provolone. Piccante al punto giusto, agro e dolce allo stesso tempo. L’altra con un cornicione ripieno di un cuore di ricotta e online levitra sale online levitra sale online levitra sale farcita con pomodoro campano, olive di Gaeta e caciocavallo.

E dal 30 novembre saranno pronte per arrivare anche nelle vostre case 🙂

Per preordinarle potete chiamare il nr 800931193 (dalle 10.30 fino alle 17.30 di ogni giorno feriale) o scrivere una mail a info@apizza.it .

Altrimenti aspettarle online sul sito dal 23 novembre www.apizza.it

Non vedo l’ora di farvele assaggiare e per qualsiasi dubbio o informazioni scrivetemi 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

Credits
Photo By Giulia Gattiglia
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