ActionAid: “Io mangio giusto”

DI Chiara Maci | 22 Feb 2014

ActionAid lancia l’iniziativa “Io mangio giusto”, per una dieta sostenibile nelle mense scolastiche, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale
 

Il lavoro di sensibilizzazione al diritto al cibo e di educazione a una sana e corretta alimentazione parte dai banchi di scuola.
Prodotti sostenibili, dal punto di vista sociale e ambientale; cibi sani, locali e di stagione, preferibilmente biologici; zero sprechi; una mensa trasparente, dove bambini e genitori sono i veri protagonisti: è questa la ricetta di ActionAid per una mensa scolastica sostenibile.

“Per ActionAid, migliorare la ristorazione scolastica è un’occasione da non perdere – spiega Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid – perché consente di stimolare le istituzioni a promuovere il diritto a un cibo sostenibile e di lavorare con famiglie, bambini e insegnanti; iniziare a parlare di sostenibilità partendo proprio dalle scuole significa costruire una generazione di consumatori consapevoli, che decideranno di alimentarsi in modo sano e allo stesso tempo saranno più attivi nel promuovere un sistema di produzione e distribuzione del cibo più giusto.
La mensa che vogliamo è una mensa che utilizza prodotti sani, a basso impatto ambientale, preferibilmente biologici, senza OGM, stagionali e, dove possibile, prodotti localmente in modo da ridurre il numero di passaggi tra produttori e consumatori. In Italia assistiamo a segnali positivi: le mense scolastiche biologiche sono aumentate in 5 anni di circa il 50% – prosegue De Ponte – ma rimangono forti disuguaglianze tra Nord e Sud Italia.”
Consumo consapevole significa anche riduzione degli sprechi e dei rifiuti: secondo alcune rilevazioni a cura di Nomisma/Pentapolis del 2013, circa il 10% dei pasti serviti nelle mense scolastiche (circa 87mila tonnellate di cibo) sono eccedenze, delle quali l’85% è totalmente sprecato.
Ridurre lo spreco gioca quindi un ruolo fondamentale verso l’utilizzo di cibi di qualità; nelle mense, infatti, il costo della componente “cibo” è circa 1/3 del totale di un pasto, che in media costa 4 euro e 50 centesimi. Per contenere l’aumento di prezzo che l’introduzione di cibi bio può comportare si possono ridurre sprechi e costi energetici, cioè le altre componenti che fanno il prezzo totale di un pasto.
La mensa 10 e lode deve essere una mensa trasparente i cui genitori e bambini sono i veri protagonisti.
La maggior parte dei servizi di ristorazione scolastica sono infatti sotto la responsabilità dei Comuni che gestiscono direttamente il servizio o lo affidano a società esterne.
Per questo, ActionAid invita i Comuni a vigilare sulle gare d’appalto, per affidare i servizi di ristorazione, affinché siano trasparenti, a stimolare la partecipazione dei cittadini, in particolare genitori e personale scolastico, alla definizione dei capitolati d’appalto.
Per far diventare più giuste le mense, ActionAid lavorerà nel rafforzare e creare delle Commissioni mensa; in quanto esistono disuguaglianze tra Centro-Nord, dove le commissioni mensa sono abbastanza diffuse, e il Sud Italia.

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della fame nel mondo, della povertà e dell’esclusione sociale. Da oltre 40 anni sono a fianco delle comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. ActionAid ha la sua sede di coordinamento in Sud Africa a Johannesburg e affiliati nazionali nel Nord e nel Sud del mondo. In Italia ActionAid è presente dal 1989 e nel 2003 è divenuta ONG riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri.
Lavorano a livello locale, nazionale e internazionale per permettere ad ogni individuo di rimuovere ostacoli quali povertà, disuguaglianza e esclusione sociale, che impediscono il godimento dei diritti umani. 
Dall’Italia ActionAid sostiene a lungo termine 200 aree di sviluppo in 32 paesi raggiungendo così 700.000 beneficiari diretti e oltre 2 milioni di beneficiari indiretti.

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