Luglio, col bene che ti voglio.

DI Chiara Maci | 27 Lug 2012

La Sardegna con la famiglia quasi al completo, le cene con i nipotini, le gite in barca con le amiche ritrovate. La spiaggia di mortorio e la sensazione di voler vivere a contatto con il mare, ancora una volta.

Gli impegni lavorativi che diminuiscono, le ferie che si avvicinano, l’Alma Summer School che mi aspetta.

Le persone incontrate un giorno per caso e poi riviste il giorno dopo. E il giorno dopo ancora. E quello dopo ancora. La casa in ordine e la luce per tutte le ore del giorno.

Le camminate alle 4 di notte nel silenzio di Brera e le colazioni in corso Garibaldi.

La voglia di imparare un sacco di cose e l’instancabile voglia di partire, per tutto il mese.

Le vacanze improvvisate in giro per l’Italia e il ritorno in Sicilia, dopo mesi di mancanza.

La scoperta del gelato fatto in casa, la fame che aumenta invece che diminuire, la voglia di cominciare un corso di ballo e il trasferimento a Roma, da settembre.

Il tempo pazzerello, il tanto atteso fresco dentro la mia piccola casetta, le mie foto da vanitosa pubblicate su facebook e le mail assurde che ricevo tutti i giorni.

I 6 anni di Tommaso e i 3 anni di Matteo e la convinzione che la frase di un bambino possa davvero cambiarti la giornata.

La chiusura di un periodo e l’inizio di una nuova stagione, per il cuore, per la testa, per la pelle.

I tatuaggi che guardo nei passanti e “Perhaps, Perhaps, Perhaps” di Doris Day e Rock Hudson che mi frulla per la testa.

La cartina dell’Italia sotto-mano e le tappe di un agosto un po’ improvvisato, ma felice. Come piace a me.

Il Polase che mi sostiene nei giorni follemente caldi e la cedrata Tassoni che ho riscoperto, dopo anni e anni. La grandine a Riccione e quel momento in cui, tornate dal mare, ci siamo guardate e abbiamo capito di avercela fatta, dopo mesi. Il Vintage Tunina che resta il MIO vino e la dipendenza dai semi di zucca.

A giugno erano gli edamame, ora è il turno dei semini ipercalorici e croccanti, che metto ovunque.

La prima volta da Oldani, con la promessa di ritornarci, e la prima volta da Sironi, con la speranza che torni lui a Milano.

L’hamburger del Mercato alle 23.30 per digerirlo meglio, quello da Tizzy’s la domenica appena sveglia e l’Estathè seduta alle colonne di San Lorenzo. Così, per sentirsi teen.

Le passeggiate la sera sui navigli. Lo spaghettone di Matias. I martedì sera in terrazza. La musica del mercoledì sera.

Luglio, con te è stato tutto diverso.

Agosto, cerca di essere all’altezza.

Buone vacanze, gente.

Macy

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